Alla ricerca della Pietra Pagana

Il territorio di Decollatura, comune fondato il 29 aprile 1802, costituito dall’insieme di numerose località, è molto vario ed esteso. Dal punto di vista geomorfologico è caratterizzato dalla presenza di sorgenti, corsi d’acqua, fiumare, fiumi (il più importante l’Amato), boschi di castagne, di faggi, di pioppi e di querce.  Prendendo in esame la cartina topografica dell’Istituto Geografico Militare (1:25000) si evince che tutta l’area montana si contraddistingue per la presenza di toponimi relativi a pietre di grosse dimensioni (Pietre di Vota, Pietra Pagani, Pietra delle Anime Pagane) che non esclude una possibile attività dell’uomo fin da epoca antica. Infatti, alcune recenti indagini archeologiche hanno evidenziato l’esistenza di schegge di ossidiana e di scorie di stagno, rame, ferro e piombo.

Tutta la zona cosiddetta Pietra Pagani è altresì caratterizzata dalla presenze di massi cuppellari (di cui vi parlerò in un prossimo articolo) che spesso si trovano in posizione elevata e dominante e che servivano per svolgere riti propiziatori e religiosi. Ma è visibile ancora oggi la Pietra Pagana, esiste oppure è solo frutto di fantasia?

Subito dopo l’abitato di Orsi bisogna salire per la vecchia strada che conduce al Passo di Acqua Bona e dopo pochi metri bisogna prendere, sulla sinistra, un viottolo sterrato che penetra nella fitta vegetazione. Nella prima parte il percorso è abbastanza agevole e si possono ammirare antichi castagneti da frutto, poi la strada diventa un po’ più difficoltosa perché bisogna scendere fino alla confluenza di due ruscelli, tra rovi e felci, presso la quale sorge, maestosa e silenziosa, questa grossa rupe conosciuta dagli abitanti del luogo come Pietra Pagana.

Probabilmente il nome deriverebbe dal fatto che, secondo la leggenda, qui venivano seppelliti i neonati morti prima di essere battezzati, a cui ogni cultura attribuisce forme e significati diversi. Per esempio secondo Sant’Agostino “i bambini che muoiono senza il battesimo si troveranno nella condanna”, nel folklore europeo i neonati morti non battezzati vagherebbero nel mondo dei vivi e in alcuni casi risiederebbero nei luoghi in cui sono stati abbandonati: paludi, foreste, grosse pietre o tumoli.

La zona della Pietra Pagana è silenziosa, mistica, contemplativa, quasi ascetica, lontana dai centri abitati e di sicuro intorno vi aleggerà sempre un alone di mistero, di arcano, di soprannaturale.

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